Presente sul mercato da pochi anni, l’impianto solare termodinamico costituisce una tecnologia innovativa per la produzione di acqua calda sanitaria ad uso domestico, che ha riscosso ben presto l’interesse di utenti privati e installatori per il rendimento elevato che offre.

La maggior attenzione nei confronti dell’ambiente e delle energie rinnovabili, unita alle attuali necessità riguardanti la pulizia degli ambienti di casa e l’igiene personale (in particolare il lavaggio frequente delle mani) come misure di contenimento dell’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, lo rende la soluzione integrativa perfetta per gli scopi appena menzionati.

Il solare termodinamico: cos’è e come funziona

Quando si parla di impianto solare termodinamico si intende un sistema in pompa di calore e , che permette di riscaldare l’acqua nelle abitazioni sottraendo calore all’ambiente esterno per riversarlo nell’ambiente interno, anche senza i raggi del sole. Basato sul ciclo di Carnot, uno dei principi della termodinamica, è composto da:

  • Un pannello solare termodinamico leggero (circa 8/10 kg) in alluminio anodizzato di colore nero, che può essere installato all’esterno su tetti o terrazzi, sia singolarmente sia in accoppiamento con altri pannelli termodinamici
  • Un compressore elettrico
  • Un serbatoio con serpentina
  • Un circuito sigillato con valvola

Il meccanismo alla base del sistema è il seguente:

  • il fluido termovettore frigorigeno, riscaldato dall’energia solare assorbita dai pannelli, passa dallo stato liquido a gassoso;
  • il compressore, alimentato elettricamente, aspira il gas e lo comprime, aumentandone pressione e temperatura;
  • il gas compresso viene fatto circolare in una serpentina posta in un condensatore, che trasmette il calore dal gas all’acqua contenuta nel serbatoio;
  • dopo aver ceduto la maggior parte del calore all’acqua sanitaria il gas torna liquido, esce dalla serpentina e attraversa un’apposita valvola, ritorna allo stato liquido a una temperatura di circa – 10°C, quindi ricomincia il ciclo.

Il corretto funzionamento di tutto l’impianto dipende da quest’ultimo fatto: il fluido che esegue il trasporto di calore ha una temperatura standard di -10°C. Essendo così freddo, nel tempo di circolazione nel pannello aumenta di temperatura molto facilmente anche senza bisogno di irraggiamento diretto del sole. Ne deriva, perciò, la possibilità di scaldare l’acqua sanitaria in qualunque ora del giorno e della notte, in qualunque condizione meteo, con il limite della temperatura esterna inferiore a – 5°C.

Se la temperatura atmosferica scende sotto questa soglia, il sistema solare termodinamico necessita del supporto di una fonte termica tradizionale: questo circuito va quindi considerato come integrazione e non come alternativa. Tuttavia, l’apporto che esso permette di ottenere è superiore al sistema solare termico standard.

Le differenze con l’impianto solare termico standard

Nell’impianto solare termico classico un fluido circola nel pannello solare, si riscalda grazie all’irraggiamento del Sole, torna nell’abitazione e, tramite le serpentine di uno scambiatore, cede questo calore all’acqua sanitaria o del riscaldamento. Questo apporto “gratuito” di calore permette quindi di abbassare i consumi. La differenza tra questo tipo di sistema e l’impianto termodinamico sta nel fatto che il primo funziona quando è colpito dai raggi solari o quando la temperatura esterna è elevata. Di notte, o quando la temperatura scende sotto determinati valori, l’ausilio del solare termico standard è nullo, mentre il circuito termodinamico ha una resa molto alta anche quando non c’è sole, poiché i serbatoi riescono ad accumulare il calore, permettendo di avere acqua calda quasi tutti i giorni l’anno.

I vantaggi di un impianto termodinamico

Fin qui abbiamo visto come funziona questa tipologia di impianto, ma quali sono i reali benefici che possiamo trarre dalla sua installazione?

  • la temperatura dell’acqua si mantiene a 50-55 gradi anche quando il pannello non viene colpito dai raggi solari, di notte o in condizioni atmosferiche avverse
  • l’impianto ha dimensioni ridotte e può essere installato (sia in orizzontale sia in verticale) in qualsiasi zona esterna della casa
  • la sua installazione richiede solo alcune ore, una giornata al massimo
  • non è richiesta manutenzione
  • non necessita di protezione antigelo del circuito primario, né di sistemi per dissipare il troppo calore accumulato
  • ha una durata di vita di circa 20 anni
  • il suo rendimento può arrivare ad abbattere la bolletta energetica fino a oltre al 70%, soprattutto in quelle regioni del nostro Paese in cui la temperatura non scende mai o raramente sotto allo zero
  • l’investimento può essere ammortizzato in un lasso di tempo inferiore ai 10 anni grazie ai bonus statali per la riqualificazione energetica (ecobonus), con agevolazioni fiscali fino al 65%

Il mantenimento della temperatura dell’acqua a 50 gradi è sufficiente per l’uso sanitario ma non per il riscaldamento a termosifoni, che solitamente esige 60/65 gradi: il sistema termodinamico è dunque ideale per i riscaldamenti a pavimento o per i circuiti fan-coil che necessitano di una temperatura dell’acqua nettamente più bassa.

L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha posto quesiti mai affrontati prima anche per quanto riguarda il settore dell’impiantistica, sia civile che industriale. La Prosapio Patrick Srl ha recepito tutte le linee guida dei Protocolli per la sicurezza nei cantieri, garantendo ai propri committenti lavori eseguiti con professionalità nel pieno rispetto delle norme vigenti. Osserviamo rigidamente misure quali l’osservanza delle distanze di sicurezza tra i nostri operatori e il cliente, l’adozione di tutti i DPI come mascherine e guanti e il loro corretto smaltimento. In caso di impossibilità di un appropriato distanziamento sociale in luoghi chiusi, la nostra azienda mette al primo posto la sicurezza del cliente, svolgendo installazione e manutenzione in assenza dello stesso nelle immediate vicinanze. 

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