Con l’inverno alle porte, risulta necessario compiere una valutazione dell’efficacia e della convenienza, in termini di risparmio energetico ed economico, del sistema di riscaldamento in uso nella propria casa. Per venire incontro alle differenti esigenze sono disponibili molteplici soluzioni, da decidere con l’aiuto di una ditta specializzata. Tra i sistemi più utilizzati in Italia esistono le pompe di calore, che possono essere abbinate ad un impianto già esistente, oppure sostituirlo.

Impianti a pompa di calore: cosa sono

Le pompe di calore sono sistemi in grado di trasferire energia termica, ossia calore, da un ambiente più freddo ad uno più caldo, permettendo di riscaldare l’abitazione durante il periodo invernale. Alcuni di questi apparecchi sono reversibili e consentono sia di riscaldare gli ambienti che di raffreddarli, quindi possono essere utilizzati durante tutto l’anno. Facendo uso di tecnologie particolarmente efficienti, l’energia consumata è inferiore a quella impiegata da sistemi di riscaldamento tradizionali.

Pompe calore: funzionamento e vantaggi

Il funzionamento di una pompa di calore è dato dalla presenza di un circuito chiuso, al cui interno si trova un fluido refrigerante soggetto a cambiamenti di stato ciclici, dalla fase liquida a quella vaporizzata e viceversa. Tali modifiche determinano variazioni di pressione e temperatura: acquisendo calore dall’ambiente (acqua, terra o aria), l’evaporatore riesce a trasformare il fluido da liquido a vapore.
A questo punto, utilizzando l’energia elettrica, il compressore porta a un nuovo passaggio del fluido allo stato liquido, e il macchinario cede calore all’impianto.

Numerosi sono i vantaggi di un impianto a pompa di calore:

  • Detrazioni fiscali fino al 110% secondo il DL. 19 maggio 2020
  • Produzione dello stesso calore di una caldaia tradizionale, ma con la metà dell’energia inziale
  • Implementazione del risparmio se l’impianto viene utilizzato anche per il raffreddamento dei locali in estate
  • Riduzione delle emissioni nocive nell’ambiente

La pompa di calore costituisce una delle opzioni più convenienti in ambito domestico, soprattutto se associata alla presenza di un impianto fotovoltaico, il quale consente un abbattimento quasi totale dei costi. Si parla così di solare termodinamico, sistema attraverso il quale si combinano le caratteristiche peculiari delle pompe di calore e di un collettore solare di tipo termico, con un piccolo pannello solare, una componente compressore e un serbatoio per l’acqua.

Sistemi a pompa di calore: le tipologie

I fattori da prendere in considerazione quando si decide di acquistare una o più pompe di calore per la propria abitazione, includono una stima dello spazio a disposizione, dell’effettiva temperatura derivante dalla fonte, delle normative e della zona specifica di installazione. Da non sottovalutare, soprattutto se ci si trova in un complesso residenziale, il livello di inquinamento acustico che la pompa di calore produce durante il proprio funzionamento, optando quindi per modelli silenziosi di ultima generazione.

A seconda del tipo di sorgente, le pompe di calore possono essere distinte in:

  • Pompa di calore aria-aria e aria-acqua. Sono le tipologie meno complesse da installare, ma dipendono dalla temperatura dell’aria esterna: se essa scende sotto i 5-7 °C, le prestazioni dell’impianto calano e i consumi sono maggiori. Un esempio di pompa di calore aria-aria è il condizionatore classico. La pompa di calore aria acqua, invece, scalda l’acqua da utilizzare per il riscaldamento o per usi sanitari. Il grande vantaggio di questa tipologia è rappresentato dal fatto che l’aria è una sorgente disponibile ovunque, perciò l’installazione è molto semplice e non richiede particolari modifiche alle strutture.
  • Pompa di calore acqua-acqua. Questo impianto sfrutta l’acqua di falda e ha prestazioni migliori, perché preleva calore da una sorgente a temperatura stabile. Prevede la costruzione di un pozzo esterno con sistema di aspirazione, perciò il costo di installazione è più alto.
  • Pompa di calore terra-acqua. Le pompe geotermiche sfruttano il calore sempre presente nel terreno. Ad una profondità di oltre 10 metri la temperatura è relativamente elevata e costante durante tutto l’anno, anche in inverno. Per catturare il calore nel terreno viene installata una sonda geotermica verticale, la cui profondità varia a seconda della temperatura che si vuole rendere disponibile. Questa tecnologia è particolarmente conveniente se abbinata a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura, come i pannelli radianti.

Un’ulteriore classificazione delle pompe di calore consiste in pompe monovalenti o bivalenti. Nel caso si scelga un sistema monovalente, questo deve garantire l’intero fabbisogno dell’edificio ed è consigliato per le abitazioni di nuova costruzione. Nel funzionamento bivalente, invece, la pompa di calore installata riesce a coprire il fabbisogno dell’abitazione, ma solo fino ad una certa temperatura esterna, il cosiddetto punto di bivalenza. A questo tipo di impianto deve essere abbinata una fonte alternativa (solitamente una caldaia) che possa riscaldare l’ambiente nel momento in cui la pompa di calore smette di svolgere la propria funzione. Risulta indicato per le abitazioni ristrutturate di recente o per le case di vecchia costruzione.

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