Nei salotti delle abitazioni della media borghesia, nei due decenni dal 1960 al 1980, incorporare il bancone bar era un’abitudine piuttosto diffusa; nel tempo e con il cambiamento degli stili di vita essa è andata persa, preferendole alternative più pratiche per sfruttare gli spazi a disposizione. Negli ultimi anni invece – complice la ricomparsa delle feste casalinghe – creare un angolo bar in casa è tornata ad essere una soluzione apprezzata, non solo nelle ville di lusso ma anche negli appartamenti di città più piccoli e minimal.

Solitamente meno sontuosa di una volta, l’area adibita a tale funzione rimane di dimensioni ridotte, ed è dedicata a momenti di relax da soli o in compagnia, per preparare cocktail e divertirsi.

Angolo bar in casa: la collocazione

La prima questione da porsi nel momento in cui si decide di inserire un angolo bar in casa è la sua collocazione. Una risposta univoca a questa domanda non esiste, poiché dipende dalle dimensioni dell’immobile, dalla disposizione delle stanze e dalle preferenze degli abitanti.

Gli ambienti più indicati sono la cucina, la sala da pranzo o la tavernetta, quando l’abitazione è disposta su più livelli. Per chi possiede una villa con giardino, la zona bar può essere realizzata anche all’esterno, ad esempio a bordo piscina o in un punto del prato ad hoc.

Valutando la metratura e la forma dell’area prescelta, il secondo step è l’organizzazione degli spazi, con la decisione degli elementi che andranno a comporre il bar. Lo spazio minimo che consigliamo è di due metri quadri, a cui vanno aggiunti quelli che servono per poter consumare comodamente le bevande seduti su sgabelli.

Se la stanza è quadrata, la forma del bancone può essere lineare o curva, con molte varianti; stanze lunghe e strette invece richiedono un’accortezza maggiore, per evitare sistemazioni poco fruibili. Per ottimizzare, è possibile ricavare l’angolo bar sotto una scala, o optare per un tavolo a scomparsa al posto del bancone tradizionale. In caso di ambienti davvero ristretti, l’ideale è attrezzare un vano chiuso di una madia. Ovunque ricada la scelta, la soluzione migliore è sistemare il bar in una zona che non sia di passaggio, e lontano da fonti di calore come radiatori, camini e stufe.

Angolo bar per la casa: l’allestimento

Come per qualsiasi altro locale della casa, anche l’angolo bar deve rispettare i gusti dei proprietari, oltre che integrarsi allo stile dell’arredamento. Relativamente ai mobili bar più adatti, i modelli contemporanei presentano dimensioni contenute ma ben studiate per ospitare bottiglie, bicchieri e attrezzature: ripiani estraibili, contenitori, mensole attrezzate e vani illuminati. Le alternative sono molteplici, senza dimenticare eleganza e praticità. Per le abitazioni più moderne sono suggeriti arredi in legno laccato bianco o nero, mentre per ambienti classici o rustici è perfetto il bar in legno dai toni naturali, o dal mood shabby chic.

Per quanto riguarda il bancone, fulcro dell’angolo bar, la sua forma e le sue dimensioni – come già accennato – dipendono molto dalla metratura disponibile. Il bancone può essere allestito in sintonia con il design dell’arredamento o può divenire un punto di contrasto stilistico che attira l’attenzione. Bellissime sono le barre da bar in acciaio abbinate a sedute imbottite in pelle colorata – chiaro richiamo al vintage americano degli anni ’50 – che si adattano bene ad abitazioni contemporanee. Un bancone in marmo bianco con venature nere o grigie, invece, si abbina sia ad arredi tradizionali (per un forte stacco visivo), sia a quelli moderni che vogliono acquisire un tocco di lusso aggiuntivo.

Le ristrutturazioni residenziali per costruire un angolo bar

Effettuata durante interventi di ristrutturazione della casa, la creazione dell’angolo bar può rientrare nelle agevolazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazioni al 50%, con cessione del credito e sconto in fattura.

Le ipotesi sono due. Se le opere di costruzione della zona bar prevedono esse stesse una manutenzione straordinaria (ad esempio la creazione di tramezzi appositi), il bonus viene erogato direttamente per questo intervento. Ricordiamo che la manutenzione straordinaria si identifica con modifiche o sostituzione di elementi strutturali che comportano “innovazione”. Costruire quindi nuovi tramezzi per l’angolo bar dà accesso alle detrazioni.

Se invece la realizzazione dell’area bar viene eseguita in contemporanea ad un diverso lavoro di manutenzione straordinaria sull’immobile, l’intervento ricadrà a cascata sotto quello principale, potendo comunque usufruire dell’agevolazione al 50%. Tra le opere che danno accesso al Bonus Ristrutturazioni troviamo:

  • Rifacimento di rampe, scale, tetti e sottotetti
  • Modifiche al dimensionamento e alla collocazione di porte, finestre e serramenti in generale
  • Ristrutturazione integrale di un bagno, inclusi impianti elettrici, idrici e termosanitari
  • Realizzazione di cancellate, ringhiere, muri di cinta e recinzioni

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