Il risparmio energetico è, per aziende e privati, un argomento sempre più attuale e rilevante, che non riguarda però soltanto il settore del riscaldamento e raffreddamento degli ambienti o della generale coibentazione di un edificio, ma comprende anche il campo dell’illuminazione. Per quasi tutti i consumatori, infatti, preferire lampadine che consentano un risparmio energetico rispetto alle vecchie lampade ad incandescenza è ormai pratica diffusa. Ma cosa si intende quando parliamo di Relamping?

Cos’è il Relamping LED e come funziona

La semplice traduzione del termine dall’inglese all’italiano è “sostituzione della lampada”. Ogni volta che sostituiamo una lampada quindi, sia essa fulminata o ancora funzionante, con una nuova lampada a LED (Light Emitting Diode), compiamo un’azione di Relamping. Tale operazione mantiene inalterati gli stessi punti luce, sostituendo le lampadine tradizionali obsolete con quelle a LED della stessa dimensione e genere di attacco, senza necessità di intervenire sugli impianti elettrici già esistenti.

L’intervento al singolo corpo illuminante è ovviamente possibile laddove, per esempio, si vogliano modificare la forma o le dimensioni di una plafoniera. Si tratta dunque di un sistema di efficientamento dell’intera illuminazione dell’immobile di facile realizzazione e che permette notevoli vantaggi sia in termini di risparmio energetico che di costi di manutenzione.

Relamping: tutti i vantaggi dell’illuminazione LED

La maggior parte dei corpi illuminanti tradizionali viene considerata obsoleta poiché quasi tutta l’energia consumata per il loro funzionamento si disperde nell’ambiente sotto forma di calore. Essi hanno inoltre una durata limitata nel tempo e un rendimento discontinuo, generando ingenti costi di manutenzione, sostituzione e smaltimento. Vediamo invece quali sono i benefici legati all’utilizzo della tecnologia alla base del Relamping, che la rendono assai più conveniente:

  • Come abbiamo già accennato, il primo vantaggio riguarda il risparmio energetico. Le lampade a LED sono progettate per garantire una durata di 50.000 ore, rispetto ad un ciclo di vita di 2.000 ore delle lampade alogene o alle 1.000 di una lampadina ad incandescenza. I consumi si riducono di una percentuale che va dal 50 fino all’85%;
  • In secondo luogo, il Relamping consente un miglioramento della quantità e della qualità della luce, aumentando il comfort degli ambienti domestici e lavorativi, senza danneggiare la vista degli occupanti. Questo tipo di dispositivi si basa sulla elevata luminosità con una minore dispersione di calore e, quindi, una minore produzione di anidride carbonica. Si otterrà, all’interno di un’azienda, un miglioramento della produttività, della sicurezza e della salute dei lavoratori;
  • Il terzo vantaggio è l’abbattimento delle spese di manutenzione, anche questo già menzionato in precedenza. Il basso consumo produce un risparmio economico con notevole riduzione dei costi della bolletta energetica, istantaneo e duraturo nel tempo;
  • Un ulteriore risultato che si ottiene tramite l’utilizzo di questa tecnologia risiede nella resistenza a urti, sollecitazioni meccaniche, vibrazioni e basse temperature;
  • Adottando un sistema di Relamping si avrà il rientro dell’investimento in tempi brevi. Un argomento, questo, che vale anche per le abitazioni private, perché il costo iniziale dell’intervento verrà presto ammortizzato dal risparmio dovuto alla lunga durata delle lampadine a LED;
  • Ultimo e non meno importante, il Relamping dà accesso alle detrazioni fiscali (Ecobonus) e ai Titoli di Efficienza Energetica (TEE). Lo Stato premia con numerosi incentivi chi decide di investire in questa tecnologia.

Il Relamping: una scelta ecosostenibile

L’illuminazione tramite tecnologia LED è una decisione di ecosostenibilità ambientale. Questi i vantaggi che riguardano l’ambiente:

  • una minore dispersione di calore rispetto alle lampade tradizionali;
  • grazie al basso consumo di esercizio, una diminuzione della richiesta di energia e conseguente riduzione d’immissione di CO2 nell’ambiente per produrla;
  • possibilità di alimentazione tramite energie rinnovabili favorita dal ridotto consumo. Unito ad un corretto dimensionamento di un impianto fotovoltaico, infatti, il Relamping può essere considerato tra gli interventi di efficienza energetica più funzionali, in grado di abbattere gli sprechi;
  • assenza di sostanze chimiche inquinanti e nocive per l’ambiente e per l’uomo. Una volta esaurite, infatti, le lampadine a LED non causano gravi forme di inquinamento del suolo e delle acque perché non sono costituite da gas tossici come i vapori di mercurio o dai fosfori contenuti nei tubi fluorescenti.

La performance dell’illuminazione a LED permette inoltre la rivalutazione della quantità dei punti luce necessari per illuminare un determinato spazio, che sia domestico o industriale, determinando un notevole vantaggio economico nella costruzione di un nuovo eventuale impianto elettrico.

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