La manutenzione degli impianti di riscaldamento – con particolare attenzione al periodo che precede l’accensione – garantisce non solo un loro rendimento ottimale, ma anche il contenimento delle spese di utenza.

Il check up periodico della caldaia è un obbligo di legge. A seconda dell’età e della tipologia di impianto, la normativa vigente prevede la frequenza dei dovuti controlli, indicati nell’apposito libretto. Lo scopo è tenere sotto osservazione l’invecchiamento del sistema, prevederne guasti e malfunzionamenti, e migliorarne l’efficienza energetica.

L’insieme delle verifiche effettuabili si distingue in due attività principali: la manutenzione ordinaria della caldaia e il controllo dei fumi di scarico, il cosiddetto “bollino blu”.

Manutenzione della caldaia: le operazioni ordinarie

La manutenzione ordinaria consiste in una serie di test diagnostici che consentono di valutare in maniera approfondita lo stato generale dell’impianto di riscaldamento e le sue prestazioni, con un esame delle componenti più utilizzate e quindi più soggette a deterioramento: la guarnizione di tenuta, i ventilatori, la camera di combustione e gli elettrodi. Viene inoltre eseguita la pulizia della caldaia, tramite spurgo e rimozione di incrostazioni e depositi che potrebbero compromettere l’intero funzionamento del sistema.

Questa tipologia di revisione non ha un obbligo annuale, ma i criteri per stabilirne la frequenza sono i seguenti:

  • Disposizioni fornite dal tecnico installatore, il quale – a seguito del montaggio o della sostituzione – riporta sul libretto tutte le informazioni utili, tra cui la periodicità dei controlli, le ispezioni effettuate e quelle da realizzare, con la data prevista
  • Specifiche relative all’utilizzo e alla manutenzione dell’impianto rilasciate dalla casa produttrice

In assenza delle prime due indicazioni, il riferimento è costituito dalle tempistiche dettate dalle direttive UNI (Ente Italiano di Normazioni) e CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). In generale, la manutenzione ordinaria della caldaia può avvenire ogni 1 o 2 anni.

L’obbligo normativo delle verifiche secondo una precisa cadenza è invece previsto nel caso del controllo dei fumi: 2 o 4 anni in base al tipo di impianto, alla potenza e al combustibile usato. Le categorie in cui rientrano i combustibili sono tre: gas, gpl e metano; combustibili solidi; combustibili liquidi.

Impianto riscaldamento e controllo fumi: cosa bisogna sapere

Il controllo dei fumi consiste in un test che permette di verificare la regolazione del bruciatore. Tramite questa analisi vengono determinati la temperatura dei fumi di combustione e i valori di tiraggio della caldaia. Infine, vengono misurati i dati relativi alle emissioni inquinanti, in termini di concentrazione di ossido di carbonio e indice di fumosità per i combustibili liquidi, accertando che rientrino nei parametri di sicurezza e di risparmio energetico previsti.

Ricadono nell’obbligo di controllo fumi tutti i tipi di riscaldamento separati da un sistema centrale (purché eroganti una potenza superiore ai 10 KW), comprese le stufe a pellet. Sono invece escluse dalle verifiche obbligatorie di sicurezza gli scaldabagni a gas, i quali – indipendentemente dalla potenza nominale – non rientrano nella classe degli impianti termici invernali.

E i radiatori? L’importanza della manutenzione nel riscaldamento domestico non riguarda solo caldaia, pompe di calore o altri impianti termoidraulici, ma anche i normali convettori o termosifoni presenti nell’abitazione. In questo caso, è possibile eseguire alcune attività in modo autonomo, come la pulizia esterna dell’unità riscaldante e la classica fase di spurgo, che consente di eliminare l’aria in eccesso. Trascurare queste piccole cure regolari può condurre ad una temperatura non uniforme nelle varie stanze, con conseguente calo delle performance globali del sistema.

Manutenzione ordinaria caldaia: i vantaggi

Sebbene i benefici di una manutenzione attenta e puntuale degli impianti di riscaldamento siano facilmente intuibili, vogliamo soffermarci su due aspetti:

  • Possibilità di impiegare al meglio le risorse energetiche, con concreto risparmio economico soprattutto in caso di impianti innovativi di nuova generazione
  • Sicurezza per la propria casa o per l’intero condominio

Guasti e anomalie, infatti, causano dispersioni nocive per l’ambiente e per la salute degli inquilini, oltre ad innalzare i consumi e conferire scarso comfort abitativo.

La manutenzione della caldaia, così come la sua installazione o sostituzione, deve essere sempre affidata a una ditta esperta e specializzata, che esegua le varie operazioni con la necessaria competenza. La Prosapio Patrick Service Srl è in grado di assicurare massima affidabilità ed efficienza, grazie alla sua esperienza pluriennale in questo settore e a un team di professionisti qualificati. Contattaci!