Saper interpretare i propri consumi di luce e gas diventa sempre più importante, poiché permette di avere un quadro chiaro di quali siano le voci di spesa sulle quali possiamo agire, ed essere certi di pagare solo quanto effettivamente dovuto. In un periodo in cui molti proprietari di un immobile hanno la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali per eseguire lavori di efficientamento energetico, vogliamo supportarti fornendoti alcune indicazioni su come leggere la bolletta.

Bolletta luce e gas: le voci principali

La lettura della bolletta, nonostante gli sforzi di diversi fornitori verso una maggiore trasparenza, continua a rimanere un’operazione piuttosto complessa per gli utenti. La fattura che arriva al consumatore contiene le informazioni di base, è chiamata “bolletta sintetica”, e viene inviata secondo la periodicità prevista dal contratto.

È bene ricordare che alcune delle componenti del prezzo dell’energia elettrica, così come quelle del gas, dipendono dal fornitore, mentre altre rimangono invariate.

Le voci principali, contenute in qualsiasi bolletta dei principali fornitori, comprendono:

  1. Tipologia di cliente: specifica se il cliente è sul mercato libero dell’energia o in quello di maggior tutela
  2. Dati personali e della fornitura: relativi all’intestatario dell’utenza e corredati dalle caratteristiche essenziali della fornitura (potenza del contatore e se la fornitura è di tipo domestico)
  3. Informazioni tecniche: codici che identificano la propria fornitura, come il POD per l’energia elettrica e il PDR per il gas
  4. Data di emissione e costo: importo da pagare e termine del saldo
  5. Recapiti per i guasti: le nuove normative prevedono che i contatti siano ben visibili (servizio di pronto intervento, reclami o richiesta di informazioni)
  6. Totale della bolletta
  7. Indicazioni su consumi e letture del contatore: letture effettive, autoletture (cioè dati non prodotti dal venditore, ma forniti dal cliente) o stimate. Nel caso di letture o consumi stimati, deve essere indicato se gli importi saranno soggetti a conguaglio. Viene riportata inoltre la possibilità o meno di rateizzazione.

Il totale della bolletta semplificata

Per quanto riguarda il punto 6 dell’elenco precedente, il più significativo, vediamo quali sono le singole componenti del costo totale, divise in quattro gruppi.

Spesa per la materia

La spesa per la materia energia (così come quella per il gas naturale) è costituita da quota fissa, indipendente dal consumo (si paga anche in assenza di esso), e quota energia, che si paga in proporzione al consumo ed è l’unica parte variabile, ossia quella che determina la differenziazione delle tariffe. La quota energia è composta da:

  • Prezzo dell’energia: costo di acquisto dell’energia elettrica.
  • Perdite di rete: pesano circa il 10,4% sul prezzo dell’energia. Nel Servizio di Tutela sono incluse, mentre nel mercato libero sono fatturate separatamente.
  • Dispacciamento: costo del servizio che garantisce l’equilibrio tra l’energia immessa nelle reti elettriche e quella prelevata dai clienti finali.
  • Perequazione: componente che serve a garantire che gli importi pagati dal cliente per energia e dispacciamento siano i costi effettivi sostenuti dal fornitore.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

I costi indicati in questa sezione sono relativi al trasporto dell’energia dalle centrali. Le tariffe non variano tra i fornitori, sono stabilite dall’Autorità Garante (ARERA), e includono anche le spese per la lettura e la manutenzione dei contatori.

  • Quota fissa, indipendente dal proprio consumo
  • Quota energia, applicata all’energia o al gas consumati
  • Quota potenza, applicata alla potenza impegnata (solo per bolletta elettrica)

Spesa per oneri di sistema

Si tratta delle spese necessarie a mantenere in equilibrio il servizio elettrico o del gas. Il prezzo è stabilito dall’ARERA trimestralmente, quindi non varia in base al fornitore scelto. Solo nel caso dell’energia elettrica, esiste una differenza tra le tariffe per i residenti e le tariffe per i non residenti presso l’indirizzo di fornitura, che comporta un incremento del 35% nella spesa annua per questi ultimi.

Imposte

Comprendono IVA, accise e (solo per bolletta gas) le addizionali regionali, che devono sempre essere indicate sulle fatture.

Abbonamento Rai

Nella bolletta della luce, troviamo l’indicazione relativa al canone di abbonamento RAI per uso privato.

Agevolazioni fiscali e risparmio energetico

Grazie alle vantaggiose agevolazioni fiscali previste con Ecobonus e Superbonus 110%, puoi abbassare sensibilmente i costi delle bollette eseguendo opere di ristrutturazione per il risparmio energetico, quali isolamento dell’edificio con cappotti termici e sostituzione dei sistemi di climatizzazione invernale esistenti (interventi trainanti nel Superbonus) o installazione di un impianto fotovoltaico (intervento trainato).

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